6 motivi per dire NO!

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Comitato Promotore click Neve artificiale e risorse idriche click Nagano 1998 click
Pubblici ufficiali click Dissesto idrogeologico click Lillehammer 1994 click
Cio e suoi membri click Inquinamento atmosferico click Albertville 1992 click
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Torino click Richieste/inchieste click Incompatibilità click
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Ultime notizie

  • dicembre 2014: IMPORTANTE NON SCRIVETECI EMAIL. LA CASELLA E' DISATTIVATA DAL 2006. SE VOLETE DAVVERO TROVARCI RIUSCIRETE A FARLO. *** Per i giornalisti: non abbiamo dichiarazioni da fare. Quello che prevedevamo è successo. Comunque rifiuteremo categoricamente interviste a tutti gli scribacchini che non si siano interessati alla vicenda nei tempi utili(cioè facendo le domande giuste ampiamente prima del 2006). I nomi dei pochi che si sono smarcati dall'inchino ai potenti li trovate nel sito.
  • dicembre 2014: dopo 7 anni torniamo a dire la nostra: non esistono olimpiadi buone. Altro che solo una questione di economia - non esistono olimpiadi virtuose, accumulano tutte debiti enormi che non si ripagano mai, sottranedo risorse a interessi primari della popolazione -: olimpiadi significa sponsor che producono armi e legami saldi, ancora oggi, con ideazioni del nazismo come la marcia della fiaccola olimpica. E aggiungiamo, pratiche amministrative scorrette e falsi documentali che celano la insostenibilità a priori di tutto il sistema, come nel caso di Torino 2006. E così, a chi dice: "Torino olimpiadi esempio di legalità" rispondiamo certo, perchè nessun magistrato di Torino ha mai indagato dove suggerivamo noi nonostante denunce pubbliche ed esposti in Procura. Passati 8 anni, con la prescrizione penale probabilmente trascorsa, saltano fuori rivelazioni interessanti. Ad esempio, un signore che, apprendiamo, prima partecipò alla progettazione di uno dei tanti stadi malati, oggi dice al Fatto Quotidiano (18.12.2014) "Già al momento della costruzione -spiega Paolo Terzolo vicesindaco di Oulx- si sapeva che quegli impianti non sarebbero stati utilizzati dopo le Olimpiadi”". I documenti ufficiali di Torino 2006 scrivevano il contrario e così le rassicurazioni pubbliche dei rappresentanti e dipendenti. Un magistrato serio, anzi un magistrato e basta, di fronte a dichiarazioni del genere dovrebbe subito aprire un'indagine profonda e meticolosa. Non l'hanno fatto allora. Non lo faranno. Torino è sempre Torino.
  • 6 agosto 1999/6 agosto 2007: più di 2900 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi morto impiccato in Argentina: la nostra pagina.
  • 20 luglio 2006 5 anni fa a Genova veniva assassinato Carlo Giuliani. Nolimpiadi! non dimentica. Carlo vive.
  • 18 luglio 2006 Bugiardi, bugiardi e ancora bugiardi. I promotori, gli organizzatori, i loro lacchè. Per 9 anni a ripetere che le olimpiadi portano notorietà, immagine e quindi turismo. Ma adesso addirittura il TG3 Regionale (scandaloso regno dei pro-Torino 2006) di fronte ad una debacle che peggio di così non poteva essere, cala le braghe e con un servizio dalla sede di gare Bardonecchia  (18 luglio 2006,edizione delle ore 14) dichiara e fa dichiarare agli intervistati: "il boom dei turisti non c'è...prima estate deludente...crisi generale...il tutto esaurito non c'è". Noi lo dicevamo già nel 1999 che quella del turismo era una balla preconfezionata per i torinesi creduloni. Ci basavamo sulle esperienze di Sestriere 1997, Mondiali di Sci che avevano portato 0 turisti in più in valle. Lo avevamo poi ripetuto dopo l'esperienza negativa di Sydney 2000 e qualche anno dopo alla fine di Atene 2004 (fai "cerca" Atene qui sotto). Chi aveva ragione, allora? Bugiardi, bugiardi e ancora bugiardi.
  • 14 luglio 2006  Non ce ne vogliano gli antiolimpici "cugini", ma la soddisfazione è troppa, ed è dedicata Evelina 2006: B-30. 
  • 6 Luglio 2006 I media olimpici-- seconda puntata. Il settimanale Diario, interessato a intervistarci sul dopo olimpiadi, si rifiuta di accettare una semplice condizione, e cioè che appaia nell'articolo il nostro disappunto per il loro tardivo interesse. Ecco come è andata. A maggio 2006 veniamo contattati da un loro giornalista che si dice interessato ad avere il nostro parere sul "post-olimpiadi" per un articolo in preparazione. Ci viene subito in mente che per 9 anni (Nolimpiadi! nasce nel 1997) Diario ci ha ignorati e non ha neppure risposto alle email con cui chiedevamo un loro intervento sugli scandali di Torino 2006. Così, dopo una breve consultazione, decidiamo che siamo disposti a farci intervistare purchè dall'articolo appaia il nostro disappunto per il disinteresse dei media agli aspetti critici delle "olimpiadi", e che tra i media superficiali ci inseriamo pure Diario. Per darvi un'idea, chiediamo al giornalista che Diario scriva - o ci faccia dire in virgolettato se è meglio - qualcosa del genere "questo interesse sulle olimpiadi e su nolimpiadi della stampa, Diario compreso, arriva a cose fatte, eppure noi esistevamo già nel 1997....". Nulla di trascendentale quindi, ma se non sono disposti, rinunciamo volentieri all'intervista. E aggiungiamo, per far capire che non siamo degli inutili capricciosi: "a noi interessa evitare le cose dannose, non divertirci a sparare critiche dopo...e cioè cerchi di evitare il danno...siccome i danni olimpici erano evitabili (del tutto o in parte) se ci fosse stata una campagna di stampa di allerta, non sono disposto a "concedermi" ai media che potendo fare quella campagna, hanno taciuto. E la mia indisponibilità cresce proporzionalmente alla stima e all'ammirazione che nutro nei cfr. di alcune testate, Diario in primis. Vorrei che i lettori sapessero queste cose e conoscessero il ns. punto di vista. Se non si può fare (per comprensibili ragioni editoriali), pace...".

  • Alla fine il giornalista, comunque cortese a risponderci, ci fa sapere che la redazione non accetta le nostre condizioni. Dunque non veniamo intervistati. Per noi, nessun problema: siamo stati trascurati dalla stampa italiana (con le eccezioni di Liberazione e Famiglia Cristiana) per 8 anni prima del 2006, poi ricercati (al punto da non poterne più) da quella straniera e da quella italiana per i mesi "olimpici". Non facciamo Nolimpiadi! per lucro, e quindi non comparire su Diario non sposta una virgola del nostro esistere. Inoltre comprendiamo le ragioni editoriali. Tuttavia ci colpisce la mancanza di trasparenza: magari i redattori di Diario hanno sentito il loro orgoglio ferito dalla nostra richiesta. Come osano questi  imporci delle condizioni? Eppure ci chiediamo: sarebbe stato così sbagliato fare autocritica? Addirittura Repubblica - che a Torino per anni ha rappresentato un baluardo formidabile per Christillin & Co. - ha accettato questa nostra condizione e ha mantenuto la parola in un suo articolo (Diego Longhin).
    Dunque qual è la morale? E' che a fare i censori o i saputelli dopo che il reato è stato compiuto sono capaci tutti: con poco sforzo si possono riscuotere grandi consensi. Il difficile è sbattersi prima, quando il reato è ancora in preparazione, quando alzare voce contraria è impopolare, ma magari potrebbe essere utile alla società e all'ambiente. Diario ha preferito la popolarità e ora assume anche il ruolo del moralizzatore: ricordando, in chiusura di articolo, che Los Angeles 1984 è stata l'unica edizione recente a non finire in deficit (vero): ma Diario questa notizia da chi l'avrebbe presa? 
  • Luglio 2006.  Franco Carraro, uno dei pilastri di Torino 2006, e Calciopoli: "L'inibizione per cinque anni con preclusione al diritto di ricoprire incarichi in Figc. E' la richiesta del procuratore federale Stefano Palazzi nei confronti dell'ex presidente della Figc Franco Carraro. Il procuratore ha chiesto anche la condanna alla sanzione pecuniaria di 5mila euro per ogni episodio di illecito sportivo contestato". Da calciomercato.com, 4 luglio 2006

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  • Giugno 2006. Magistrati torinesi e imparzialità graniticamente "special park". Si preannuncia un autunno di rivelazioni e scoperte storiche. Siamo tutti affacciati alla finestra. Anime dei due suicidi comprese. Da Repubblica del 18 maggio 2006. "Si legge nell'informativa: "Per completezza investigativa va, altresì, evidenziato che Moggi è particolarmente attento ai rapporti con la magistratura torinese tenuto conto anche della delicatezza della posizione della Juventus in ambito giudiziario torinese (vedasi ad esempio il processo doping). In particolare, ad esempio, è stata censurata una conversazione". È il 9 novembre 2004. La Juventus gioca la sua prossima partita in casa e il procuratore aggiunto Maurizio Laudi contatta il club "per chiedere in quella circostanza 4 biglietti e 2 special park (autorizzazioni per parcheggi riservati e custoditi all'interno dello stadio)". Moggi ne viene informato dalla segretaria Lella. Lella: "Poi, il dottor Laudi che chiede quattro Ovest-primo e due special. Io ho detto che non, che non sapevo che... chiedevo a lei". Moggi: "Quattro Ovest-primo vanno bene! Uno special va bene... due mi sembrano troppi. Ce li abbiamo noi due special?". Lella: "". Moggi: "E diamoli ah!".
  • Giugno 2006. 17 giugno 2006, Comitato Nolimpiadi! alla mitica Festa di Radio Sherwood, Padova. Presentaz<ione del nostro libro contro le olimpiadi. Grazie a Ivan e a tutta la radio!
  • Maggio 2006. Dedicato a Evelina: gobbi ladri, la definitiva conferma. E sopratutto: perchè, con una rete così di magistrati amici del potere, continuiamo a stupirci se a Torino non si fanno inchieste dirompenti sui deficit e sui lucri del mondo Torino 2006? O, qualora esistessero, del perchè nessuno ne parla?

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  • Aprile 2006. Nolimpiadi! non ha smesso. Lasciateci riposare mentalmente dopo 9 anni di contrapposizioni e denunce. Ancora qualche mese di pausa, il tempo di far decantare risultati di lunghe riflessioni sul senso di quel che abbiamo fatto. Poi torneremo, perchè siamo sempre qui, e a meno che distruggano le carte (possono farlo, ma non possono distruggere tutto)anche loro sono sempre lì. I loro scandali, le loro spese, le loro corruttele, sono lì. Basta andarle a studiare. I loro meravigliosi manufatti sono intorno a noi, così come i milioni di turisti che dopo febbraio hanno invaso Torino e la montagna, la campagna, i laghi. Talmente tanti che Chiamparino ha istituito una nuova divisione dei civich, la polizia municipale turistica, per smistare le orde di australiani, argentini, scozzesi, messicani, statunitensi che assalgono i nostri dehor, le vie, tutto. Scherziamo, naturalmente. Nel frattempo l'Espresso il 10 marzo 2006 pubblica un servizio su Torino 2006: e si scopre che oltre a Pescante, del quale avevano già parlato diversi giornali (circostanza non smentita da Pescante stesso) anche la forzitaliota Manuela Di Centa ha avuto consulenze retribuite da Torino 2006. Se non vi ricordate le compromissioni, vi diamo una mano: Manu di Centa, membro CIO, membro del CdA di Torino 2006, membro della Giunta del CONI. Perchè anche consulente? Perchè? E chi altri? Lo scopriremo nei prossimi mesi. Per ora basta così sulle olimpiadi, ma state sintonizzati.... Nel frattempo, siate uomini e donne, ragionate con la vostra testa e fate di tutto (coinvolgendo amici, giornalisti, conoscenti politici, la vicina di casa) per dire NO ALL'INVASIONE DELL'IRAN. 
  • Marzo 2006. Hanno già costituito l'occasione per guadagni vertiginosi nella fase di edificazione, ma ora si profila una loro ulteriore redditività: stiamo parlando degli impianti costruiti per le olimpiadi, che verranno affidati ad una pubblica "Fondazione 20 marzo 2006" la quale li amministrerà/girerà ad altre società per farli "rendere". C'è un "ma" pesantissimo e che era prevedibile ben prima che venissero costruiti: questi impianti, per l'enormità delle dimensioni e l'impossibilità di attrarre interessi (perchè la nostra città è è piccola e dispone già di strutture sufficienti) hanno un deficit annuo altissimo. Questi dati erano ben conosciuti dagli organizzatori di Torino 2006, dall'Agenzia Torino 2006, dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Piemonte sin dal 1997. Eppure li hanno costruiti loro, lo stesso, senza mai dichiarare la loro intrinseca insostenibilità, anzi: nel dossier di candidatura che portò alla scelta del CIO a favore di Torino, una delle dichiarazioni ricorrenti era "l'unicità dell’impianto ne garantisce l’utilizzo post-olimpico". Ora che il danno è fatto, che i costruttori ci hanno lucrato, per la Regione è di colpo naturale ammettere che "è ovvio che per i primi anni i bilanci saranno in deficit come è capitato a tutte le Fondazioni analoghe nate negli altri paesi dove si sono svolti i Giochi ".  Capito? Batta un colpo chi si ricorda di averli sentiti dire cose del genere nel 1999, nel 2000, nel 2003...Secondo Repubblica (21.02.2006) e La Stampa i dati forniti dagli enti pubblici parlebbero di un deficit: tra i 5 e i 7 milioni e mezzo l´anno per 5-6 anni. Al punto che (Repubblica) "anche se non funzionanti il mantenimento delle strutture ha un costo annuo di 6 milioni e 700 mila. Se invece gli impianti ospitano attività sportive di base il costo sale a 16 milioni e 22 milioni se vengono organizzati grandi eventi. Per l´avvio della Fondazione serve un capitale iniziale di 61 milioni". Avete capito? la gestione non può che essere in deficit. Ci vogliono circa 13 miliardi l'anno per 7 anni, magari qualcosa in più. Soldi da buttare, perchè gli impianti non hanno un futuro, sono stati progettati male. A noi sembra chiaro che si tratti di una responsabilità amministrativa e giuridica gravissima e incredibile, che merita l'intervento della Procura della Corte dei Conti. Siamo inoltre curiosi di capire perchè mai dovrebbero essere delle società private (vogliamo vedere quali saranno...) a prendere in gestione questi impianti. Perchè se il costo di gestione (pulizia, riscaldamento, illuminazione condizionamento, custodia...) lo paga il pubblico, è chiaro che debba essere solo il pubblico a gestirlo. Altrimenti è troppo facile: basta avere gli amici giusti in qualche giunta, farsi costruire uno stadio (ma potrebbe essere un ristorante, un bar) con i soldi del contribuente, assicurarsi che anche le bollette le paghi lo Stato e poi gestirlo privatamente. Questa cosa, cari lettori, non è "un tassello che si va a inserire in un grande disegno strutturale di promozione internazionale del Piemonte e della citta' di Torino" ma ha secondo noi una collocazione ben precisa nel codice penale: 323, Abuso d’ufficio.
  • 27 febbraio 2006: olimpiadi finite. I media del regime olimpico (ovviamente) sostengono che è stato un successo straordinario. Ha vinto la città. Il sogno è diventato realtà. Bla bla bla. Lo stesso dicono i vertici dei partiti politici. D'altronde nel 2004 dopo il flop di Atene, Torino 2006 aveva avuto il coraggio di parlare di un "clamoroso successo". Punti di vista, certo: se sei pagato per dire che è andata bene, che altro puoi fare? A chi si affacciasse fuori da Torino, a chi leggesse giornali diversi, apparirebbe però una realtà diversa. Innanzitutto, che siano rimaste olimpiadi al palo rispetto alle previsioni se ne è accorto anche il presidente del CIO (proprietario dei giochi!), che si è limitato a chiamarli "veramente magnifici " e non - come avrebbero voluto Castellani e co. - "i migliori di sempre". Vediamo uno dei tanti perchè il successone è una bufala. I "giochi" di Torino (catapultati senza consultare la popolazione italiana, costati 6 volte più del previsto, ambientalmente devastanti nel nome di una manifestazione privata difesa da migliaia di uomini armati) hanno venduto meno biglietti di ciascuna delle ultime 5 edizioni tenutesi a partire dal 1998. A tre giorni dalla conclusione infatti ne erano stati venduti 880.000 (Repubblica 23.2.2006) mentre questi erano i dati delle altre: 1988 Calgary: 1.6 milioni; 1992 Albertville: 0.9 milioni; 1994 Lillehammer: 1.2 milioni; 1998 Nagano: 1.275 milioni; 2002 Salt Lake City: 1.525 milioni, fonti C.I.O. alla pagina http://www.olympic.org/uk/organisation/facts/programme/ticketing_uk.asp). Da 18 anni non si vedeva un risultato così magro, e tra l'altro Torino 2006 è anche la macchina organizzativa che ha sballato maggiormente i conti: ha venduto solo il 60% dei biglietti  previsti (880.000 su 1,5 milioni) rispetto al 78% di Calgary, 75% di Albertville, 87,2% di Lillehammer, 89,4% di Nagano e 95% di Salt Lake City, fonti C.I.O. stessa pagina. Se vogliamo infierire ancora un poco, Innsbruck ’76 vendette 730.000 biglietti, ma 30 anni fa, con costi organizzativi inferiori di 50 volte, il 30% di discipline sportive e il 50% di atleti in meno da vedere (Cfr. J.L. Chappelet, A tale of 2 olympic cities, What Torino can learn from previous Games in the Alps? Atti del convegno all'Università di Torino, 24 febbraio 2005). Quanto poi al fatto che - come hanno ripetuto incessantemente ieri sera i cronisti RAI - la cerimonia di chiusura sia stata vista da 2 miliardi di telespettatori nel mondo  (come suggeriva Torino 2006 su http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/news/news_ita150562.html) abbiamo i nostri franchi dubbi: come mai allora da noi, in Italia paese ospite, lo share (dati www.auditel.it) è stato solo del 29%? E cioè solo 2,5 punti in più di Amici della De Filippi? Se le olimpiadi erano una cosa così travolgente, perchè nella vicina Francia la cerimonia d'inaugurazione di Torino 2006 è stato solo il 5° evento della settimana dal 6 al 12 febbraio, sorpassata da due serie televisive, un film e persino da un programma sui cabaret e i clown? (cfr. http://www.mediametrie.fr/resultats.php?rubrique=tv&resultat_id=237). 
    E sopratutto come mai secondo la Radio Televisione Canadese CBC gli spettatori della cerimonia di chiusura sarebbero stati 500 milioni, cioè un quarto di quanto dichiarato dalla RAI e previsto dal Toroc? Come si può davvero credere che un abitante su tre della Terra l'altra sera abbia visto questa cerimonia, quando negli U.S.A., la nazione più interessata alle olimpiadi, le serate olimpiche sono state seguite in media da 21 milioni di persone, e cioè meno del 10% degli abitanti totali? Come si fa a credere che sia stato un successo quando proprio le riviste di media statunitensi dicono "Fact: This Olympics is the worst ever " ovverosia "fatto: queste sono le peggiori olimpiadi di sempre "? Oppure quando le agenzia di stampa come la Reuters ricordano che la penetrazione nelle case U.S.A. di Torino 2006 nei primi tre giorni è stata inferiore del 35% a quella di SLC 2002 e del 20% a quella di Nagano 1998, per non parlare di Lillehammer, e che "Desperate Housewives" and "Grey's Anatomy" l'hanno bellamente sorpassata? E che dire della NBC, proprietaria dei diritti, che a causa della minore appetibilità di Torino 2006, rischia di non ripagarsi con la pubblicità i costi pagati al CIO e potrebbe trovarsi a offrire spazi scontati ai suoi clienti per compensarli dei bassi indici di ascolto dei nostri "giochi"?
  • 27 febbraio 2006: a sole 12 ore dalla chiusura, a dimostrazione di quanto le Paralimpiadi siano disciplina trascurata, la NBC sbaracca tutto il suo armamentario in Piazza San Carlo. Gru in azione anche in Medal's Plaza, e cioè Piazza Castello. 
  • 25 febbraio 2006: televisione pubblica e informazione privata. Non lo diciamo per darci delle arie, ma per spiegare quanto sia grave la situazione della televisione pubblica italiana e regionale. Negli ultimi 30 giorni abbiamo avuto decine di interviste da media italiani e stranieri. La Radio Svizzera di lingua italiana, la televisione e la radio nazionale olandesi, il Tokio Shimbun, ma anche Radio Sherwood, Radio Onda d'Urto, il Corriere della Sera, Liberazione, la radio e la televisione nazionali canadesi CBC. In particolare CBC Canada trasmetterà lunedì prossimo un'intervista nella quale il Comitato Nolimpiadi! spiega ai cittadini di Vancouver (prossima sede dei "giochi" invernali) perchè le olimpiadi sono negative. Insomma, è un pò come se la RAI avesse intervistato nel 2002 i comitati che si opponevano a Salt Lake City, e se noi italiani e torinesi avessimo potuto avere qualche informazione aggiuntiva. Così, giusto per non credere che fosse tutto rose e fiori. Invece questi nostri giornalisti pubblici dipingono la realtà che vogliono, e come hanno taciuto l'esistenza dell'opposizione alle olimpiadi del 2002, altrettanto hanno volontariamente trascurato noi per 8 anni. Volontariamente, non per superficialità: su questo sito arrivano i contatti di gente da ogni parte del mondo. Chi ci cerca sa perfettamente come trovarci. 
  • 15 febbraio 2006: mancano 5 giorni alla scadenza del termine (30 gg.) perchè Toroc risponda alla nostra richiesta di accesso agli atti. Abbiamo chiesto loro, oramai a tutti gli effetti un ente pubblico, di comunicarci l'elenco di società e persone cui hanno affidato incarichi e consulenze a partire dal 2000. Abbiamo inoltre chiesto di conoscere l'ammontare di emolumenti e gettoni di presenza dei membri del C.d.A. e dell'Ufficio di Presidenza, nonchè un elenco completo dei loro dipendenti.  Analoga richiesta abbiamo rivolto il 21 gennaio 2006 (dunque il loro termine per rispondere scade il 21 febbraio 2006) a Italiaevolution, la società a capitale 100% pubblico intervenuta a coprire parte del deficit di Toroc in diverse forme. Risponderanno? E se si, sarà un libro dei miracoli? Vi teniamo aggiornati.
  • 10 febbraio 2006: Alla cerimonia di apertura delle olimpiadi cosa appare sul palco? Una Ferrari che sgommando alza nuvole di fumo. Poco invernale, senz'altro. E poi, un pò di pubblicità per la casa del Cavallino Rampante, della quale è presidente Luca di Montezemolo, incidentalmente anche Presidente d'Onore di Toroc.
  • 10 febbraio 2006: "dichiaro solennemente aperte le XX olimpiadi invernali di Torino 2006 ". Sarà così che il presidente Ciampi questa sera inaugurerà Torino 2006, fiera del consumismo, dell'immagine, delle armi dei grandi sponsor. Iniziano le olimpiadi con 15.000 agenti armati e missili terra aria in più...e 800.000 biglietti venduti in meno del previsto. E con loro, inizia anche la parabola discendente di Toroc, che tra pochi mesi non esisterà più lasciando dietro di sè una scia di debiti clamorosa. Per 5 anni dichiaratamente privato per potersi muovere sul mercato a modo proprio, oggi che mancano 500 miliardi di lire... improvvisamente pubblico. Evelina Christillin, vicepresidente vicario, ammette stamane a Radio Svizzera che, dopo le olimpiadi, loro saranno lì a rispondere personalmente di ciò che è avvenuto. Garantiamo alla simpatica Elverina che ci saremo anche noi, a ricordare come è nata questa storia e chi sono stati i suoi condottieri. La gente vuole sapere...vuole sapere tutto.
  • 9 febbraio 2006: il presidente del Consiglio interviene su Torino 2006: chi manifesta contro la staffetta olimpica è un eversivo. Probabilmente il capo del Governo non conosce il Codice Penale che invece, come rappresentante delle Istituzioni, dovrebbe maneggiare con estrema facilità (tra l'altro ci risulta che sia laureato in giurisprudenza). Eversione?  Art. 280 "Attentato per finalita' terroristiche o di eversione .Chiunque, per finalita' di terrorismo o di eversione dell'ordine democratico attenta alla vita od alla incolumita' di una persona".  Oggi ci sono centinaia di persone che manifestano pacificamente per strada a mani nude, o con bandiere,contro un simbolo, la torcia olimpica, che se mai ha avuto un significato positivo reale (e cioè oltre la retorica, oltre lo slogan) lo ha comunque perso da tempo. Lo ha perso perchè a) è parte di un evento mediatico finanziato da produttori di armamenti b) perchè è sponsorizzato da un'industria accusata di violazione dei diritti umani e sindacali in Colombia. Inoltre Berlusconi ha scelto la città peggiore per parlare di questo reato: già nel 1998 ci provarono un paio di P.M. della procura di Torino a carico dei c.d. "Lupi Grigi", un gruppo che si voleva essere autore di una serie di attentati in Valle di Susa in opposizione alla TAV. Le accuse inziali (eversione) basate su prove "granitiche" caddero davanti all'autorevole e non modificabile parere della Corte di Cassazione. Non fatevi dunque trarre in inganno: qui non c'è nessuno che abbia intenzioni eversive o sovversive.
  • 7 febbraio 2006: Castellani presidente Toroc su Repubblica dice una delle cose più ridicole sentite in questi 8 anni: "Il nostro obiettivo è di avere per ogni gara il 50% degli spalti occupati". Domanda: ma allora perchè gli stadi sono stati costruiti così grandi? Non avrebbe dovuto esserci una proporzione con gli spettatori? E' come fare un'autostrada per servire due paesini, 1 chilo di pasta per una sola persona, uno stadio da 160.000 persone per il Milan. Così, senza criterio, ma guarda caso in eccesso. D'altronde, non avendo loro mai fatto un'analisi ex-ante...
  • 6 febbraio 2006: Newsweek: "Torino's 2006 Winter Olympics could truly be remembered as the Forgotten Games". Le olimpiadi di Torino potrebbero davvero essere ricordate come le "Olimpiadi Dimenticate".Brava Evelina, bravo Giuseppe Gattino, bravi Castellani, Bresso, Saitta e Ghigo: per i giochi di Torino 2006, da voi amministrata, sono stati spesi 3 miliardi di Euro di tutti gli italiani e questi sono i commenti dei famosi media internazionali che dovevano dare lustro alla nostra città. Le vostre alchimie sono fantastiche. Vi amiamo. (P.S. Newsweek fa parte del gruppo NBC che ha i diritti TV su Torino 2006 ed è di proprietà di GE, mega sponsor del CIO e del Toroc. Se lo dicono loro sarà vero, no?).
  • 5 febbraio 2006: con la fiaccola tra le gambe le olimpiadi scappano dal confronto con la gente. D'altronde rifuggire il confronto con la realtà e con le opinioni della popolazione è una loro vecchia abitudine: come nel 1998 ci hanno privati della libertà di esprimerci su olimpiadi sì, olimpiadi no, ora difronte alle critiche sulla torcia, annullanno la tappa in bassa Val di Susa. Grazie a tutti coloro che ieri erano presenti e che hanno manifestato, si è evitato che i territori storicamente antifascisti della Valsusa venissero attraversati da un evento commerciale basato su una simbologia di ispirazione nazista: la staffetta olimpica. Intervistata da Repubblica, la signorina Giselle Davies, responsabile comunicazione del CIO sminuisce l'episodio e, per tranquillizzare i suoi sponsors dichiara: "I blitz dei contestatori sono cose del tutto marginali. Ricordiamo invece che la fiaccola è stata accolta da sette milioni di italiani: questa è la cosa più importante". Una fantasia smisurata. Chissà come li ha calcolati 'sti sette milioni...forse come i 57.000 posti di lavoro a tempo indeterminato che le olimpiadi avrebbero garantito? O come il milione di posti di lavoro promessi dal Nano del Consiglio? Ci fanno un pò pena ...non hanno capito che a questi numeri senza fondamento non crede più nessuno...
  • 3 febbraio 2006: è arrivato in libreria da qualche giorno "Il libro nero delle olimpiadi di Torino 2006" scritto da due dei fondatori di Nolimpiadi! e pubblicato da Fratelli Frilli Editori. Se vuoi comprare il libro online vai su http://www.365bookmark.it alla pagina dedicata.
  • 1 febbraio 2006. Svelato un altro trucco del Comitato Organizzatore. Vi dimostriamo come quatti quatti abbiano ridotto in pochi mesi di almeno 500.000 persone la previsione di spettatori che saranno presenti alle gare olimpiche. A febbraio 2005 gli spettatori previsti dichiarati da Toroc sono un milione e mezzo (vedi brochure) e tali rimangono nel settembre del 2005 (vedi http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/news/news_ita144220.html). Poi la modifica: negli ultimi mesi del 2005 e nelle prime settimane del 2006 sono solo più un milione (vedi brochure e vedi loro sito internet, http://www.torino2006.org/ITA/OlympicGames/news/news_ita150070.html). Sarà colpa dell'11 settembre? O della "stagnazione economica"? Si tratta di 500.000 persone in meno! Così se alla fine ne verranno 700.000, di spettatori, i grandi strateghi del Toroc avranno sbagliato di soli 300.000 e non del 50% e oltre. Ma non basta: ad ottobre del 2005 il loro mensiletto "Monitor" prevede 850.000 biglietti. I media sono pronti a fare da spalla e il 5 gennaio 2006 la Stampa "risponde" al Wall Street Journal (che aveva criticato lo scarsissimo seguito su Torino 2006) dicendo che siccome i biglietti venduti sono circa 580.000 questo significa che manca al conto solo un 40% su un totale di 1.000.000, anzi meno perchè loro si accontentano dell'80% di 1.000.000. Come abbiamo visto, questo non è assolutamente vero. Alla fine che riflessione possiamo fare? Che le bugie hanno le gambe corte. Che a questi personaggi basta stare dietro, leggerne con attenzione i documenti, archiviare informazioni e poi ad un certo punto i nodi vengono al pettine. Sono molto più deboli di quanto sembri. Fuori le olimpiadi e fuori tutti i loro burattinai!
  • 1 febbraio 2006: chi suona musica a favore di Torino 2006? Incredulità a fiumi per la scelta di un nutrito numero di gruppi torinesi di associare il loro nome a quello delle olimpiadi che distruggono l'ambiente, ricevono soldi da produttori di armi, tolgono soldi alle casse dello stato... per un business molto elitario. Prendiamo ad esempio i Persiana Jones: sono rimasti nella nostra pagina ringraziamenti ininterrottamente per 6 anni perchè nel 1999 ci avevano supportato moralmente dicendoci che avrebbero suonato volentieri contro le olimpiadi a giugno di quell'anno, non fosse stato per problemi di tournee. Ma pochi giorni fa abbiamo scoperto con grande s-concerto (bel gioco di parole!) che i Persiana suoneranno invece per le olimpiadi, in piazza Castello. Un bel concertino che aiuterà i piccoli marchi equo e solidaliMc Donalds, General Electric, Coca Cola, Finmeccanica, Kodak...Bella musica per la vicepresidenza Christillin, sotto la presidenza onoraria di Luca Cordero di Montezemolo. Ecco l'elenco ufficiale del Comune di Torino dei gruppi musicali che suoneranno per le olimpiadi. 
  • 29 gennaio 2006.  Minacce di morte al segretario di Amici della Terra Friuli Venezia Giulia. Scritte che minacciano la morte di Roberto Giurastante sono apparse oggi a Trieste. Leggi la pagina dedicata e fai in modo, parlandone, che il fatto sia ben noto alle "istituzioni" locali che lo devono proteggere.
  • 25 gennaio 2006. Flop dopo flop, anche l'Unità recepisce l'imperante disinteresse nazionale e internazionale che colpisce Torino 2006. Un interessante articolo di Oliviero Beha.
  • 25-18 gennaio 2006.  Olimpiadi=valori di pace? Ma per favore. Chiamparino ritiene "imbecille" chi boicotta la torcia olimpica sponsorizzata Coca Cola (clicca qui per leggere come il 15.1.06 a Cremona il potere olimpico ha trattato i contestatori). Per il sindaco di Torino se proprio una vuole contestare la Coca Cola, faccia pure ma senza coinvolgere la fiamma di olimpia, che secondo lui "è da sempre un segno di pace". Con il boicottaggio "l'immagine che stiamo dando dell'Italia interrompendone il cammino non è bella". Sapete perchè è tanto preoccupato il buon Chiamparino? E come lui Pescante e l'entourage olimpico? Perchè lui è uno del CdA di Torino 2006, cioè l'ente che ha un accordo specifico con Coca Cola e Samsung per fare proprio la manifestazione della fiaccola itinerante. Perchè le olimpiadi si reggono esclusivamente sulla comunicazione, l'immagine, la manipolazione dei valori in campo. Se crolla l'immagine crollano i giochi. E allora: la questione della torcia come simbolo di pace è una mistificazione storica e ci sarebbe da chiedersi chi siano quelli che fanno brutta figura all'Italia. Prego vedere sotto: 
     
    Questo è il retaggio storico della manifestazione, o staffetta, della fiaccola olimpica itinerante: un carrozzone propagandistico inventato da Carl Diem ed entrato ex novo nelle olimpiadi moderne con l'edizione del 1936 in Germania. Questi due elementi vi suggeriscono qualcosa? La foto sopra ritrare l'estate del 1936, quando a Dachau è già stato costruito il campo di concentramento. Siamo a Berlino e sta arrivando l'ultimo tedoforo. Riconoscete i simboli sullo sfondo? Sono svastiche. Nello stadio è presente anche Adolf Hitler. (Foto tratta dagli archivi dello United States Holocaust Memorial Museum di Washington). 
    Quattro anni dopo il C.I.O., priorietario dei Giochi, è talmente amante della pace e talmente schierato per i valori dell'umanità da assegnare nuovamente le olimpiadi invernali del 1940 alla Germania nazista, ci sono addirittura le loncandine pronte - vedi qui sotto (le bandiere del CIO e quelle naziste sventolano insieme) -

    Il partito Nazionalsocialista nel settembre 1939 ha però invaso la Polonia e dunque (esso, non il C.I.O.) ritira la sua disponibilità: niente olimpiadi nel 1940. Negli anni successivi, finita la seconda guerra mondiale e nonostante quella simbologia sinistra, nessuno si sogna di cancellare la staffetta. Tutti continueranno ad attingere, esattamente come fanno oggi le olimpiadi del 2006, a quell'idea di propaganda nazista. Dunque il passaggio attraverso l'Italia della torcia deriva da una trovata propagandistica nazista. Tanto dovrebbe bastare. Ma se invece non vi basta, potreste ricordare che anche dopo  i giochi nazisti le olimpiadi hanno rappresentato tutto tranne che ideali di pace: hanno tollerato il massacro di 300 persone a Piazza del Tlatelolco a Città del Messico nel 1968 (in quel caso addirittura Oriana Fallaci, nemica dell'Islam oggi, chiese da Città del Messico il ritiro della delegazione olimpica italiana in segno di protesta per quella incredibile carneficina governativa, ma nè il C.I.O. nè il CONI fecero alcunchè). Più recentemente le olimpiadi hanno schiacciato diritti umani in diverse zone del pianeta, quelli dei coreani a Seoul nel 1988 o dei Rom per Atene 2004, per esempio. E nell'attualità? General Electric è uno sponsor che finanzia la Torino 2006 di cui Chiamparino è membro. General Electric fornisce motori a più dell'80% degli aerei militari statunitensi utilizzati in "Iraqi Freedom". Che fanno questi aerei? Sparano, mitragliano (GE costruisce anche cannoni), bombardano, uccidono. Se le olimpiadi fossero state veramente di pace, non si sarebbero sporcate con le armi. Invece lo hanno fatto. A 360%: la televisione che detiene i diritti TV di Torino 2006, la NBC, è di proprietà della GE. E altri soldi vengono da un ulteriore produttore di armi, la nostrana Finmeccanica. Morale? Chiamparino, membro di Torino 2006 e re dell'antifrasi: non basta enunciare un principio perchè questo diventi realtà. L'invasione dell'Iraq si chiama Iraqi Freedom ma da 3 anni reprime le libertà e i diritti civili della popolazione irachena. Non basta dunque dire che la fiaccola è simbolo di pace perchè ciò sia vero. Ci vogliono dei motivi, delle spiegazioni. Che invece non vengono mai date. Li avete mai sentiti spiegare perchè  la fiaccola dovrebbe essere un simbolo di pace? Noi spieghiamo perchè no.  E buona riflessione  a tutti coloro i quali si ostinano a boicottare la torcia olimpica solo perchè  è sponsorizzata da Coca Cola. C'è molto di più fidatevi...

  • 18 gennaio 2006: WWF o Toroc? "Tutti gli impianti hanno una destinazione d’uso post-olimpica, il villaggio olimpico è coerente con il piano regolatore, la localizzazione di gran parte delle strutture è in aree urbane dunque già antropizzate, poche sono le cubature aggiuntive: insomma, il bilancio per l’ambiente - ha detto Michele Candotti, Segretario generale del WWF Italia - si può considerare positivo alla luce soprattutto di veri e propri scempi in aree naturali che in passato si sono realizzati in occasione di alcuni grandi eventi sportivi". Sembrerebbe un comunicato stampa del Toroc, l'ente che ha diretto le distruzioni ambientali che vi abbiamo mostrato in queste pagine. Invece ad esprimersi così è proprio il WWF sul suo sito internet il 13 gennaio 2006. I casi sono due: o i panda ultimamente si sono fumati un'erba davvero buonissima oppure qualcuno ha regalato loro degli spiccioli.... 
  • 17 gennaio 2006: e così i finanziamenti pubblici diretti o indiretti a Toroc ammonterebbero a 250 milioni di Euro (La Stampa 16.1.06 citando dichiarazioni di  Elda Tessore, assessore "alle olimpiadi" - che sarebbe poi come dire assessore "ai mc donalds", CIO e McDonalds sono infatti due enti privati stranieri). Un breve riassunto di quello che hanno fatto quelli del Toroc insieme al Comune di Torino e tutti gli altri enti pubblici coinvolti. Nel 1998 il Governo Italiano dice al CIO: se gli organizzatori vanno dal c*** interverranno le casse pubbliche, non vi preoccupate. Nel 2000 nascono quelli del Toroc e nonostante quella garanzia di Prodi, nonostante abbiano i primi finanziamenti pubblici, nonostante i loro amministratori siano pelopiù pubblici e i loro fondatori siano esclusivamente pubblici,si autodefiniscono privati. Nel 2002 quando Nolimpiadi!, convinto che non possa essere così, intenta una causa davanti alla Commissione Europea, le autorità italiane negano che Toroc possa ricevere finanziamenti pubblici. Nel 2003 la legge 48, voluta dai parlamentari piemontesi, conferma la natura privata  e espressamente proibisce loro di ricevere finanziamenti pubblici. Sempre in quel periodo insistono (in causa con un imprenditore) di essere privati. Fanno ciò che dovevano (cioè: ciò che volevano), aspettano 5 anni, accumulano debiti (ci interessa sapere quali debiti, e chi devono pagare con i 500 miliardi di lire) e poi ora che i debiti bisogna pagarli...di  colpo scoprono che hanno una gran voglia di essere pubblici. Così almeno il pubblico estingue i loro debiti. Naturalmente è necessario per tutti loro creare un pò di confusione perchè il contribuente fregato non capisca di chi è la colpa, che è invece solo loro e di tutti insieme: così il Comune di Torino (fondatore di Toroc e rappresentato nel CdA) si lamenta del mancato contributo da parte dello Stato (falsissimo: i "giochi" costano almeno 3 miliardi di Euro pubblici pagati perlopiù dallo Stato) e dice che garantirà lui i debito Toroc. Con che soldi? Con quelli delle vostre tasse, o con quelli tolti ai vostri servizi. La Regione Piemonte (anche lei CdA Toroc) fa sostanzialmente lo stesso e oltre a garantire il deficit si inventa a soli 20 giorni dalle olimpiadi di "sponsorizzare" Torino 2006 dopo avere già sborsato decine e decine  di milioni di Euro in 7 anni. Ridicolo e fortemente illegale. La Provincia di Torino (anche lei CdA Toroc...) fa finta di essere arrabbiata per la cattiva gestione e dice che non pagherà, ridocolo anche questo: come se non lo avesse già fatto (almeno 20 milioni di Euro negli ultimi 2 anni!). La magistratura indaga su quelle che i giornali hanno definito consulenze d'oro che pare siano state girate per esempioanche a una società fondata da un membro Toroc (vedi La Repubblica 16 gennaio 2006). Il Toroc dichiara addirittura di sentirsi parte lesa. Pescante, viceministro di Berlusoni, se la prende con i magistrati che (dopo anni di imbarazzante ritardo) si interessano ai conti sballati del Toroc. Alla fine avevamo ragione noi. Lo dicevamo sin dal 1999: Albertville chiuse in deficit e pagò lo stato. Lillehammer 1994 si concluse con un deficit di 300 milioni di dollari e pagò lo stato. Vedrete che capita lo stesso? I falsoni smentirono e negarono che la garanzia pubblica data dal Governo Prodi nel 1998 affinchè lo Stato pagasse ci sarebbe mai stata. Vergognosamente falsi. 
  • 15 gennaio 2006: Mentre il moribondo e decotto mondo "a cinque cerchi" cerca le ultime boccate d'ossigeno (e cioè soldi, perchè ai loro conti sballati mancano decine di milioni di Euro, che purtroppo verranno pagati illegalmente dallo Stato e con svendite / ipoteche di immobili nuovissimi...o con i gratta gratta che qualcosa vinci...) gli osservatori stranieri, ed in particolare i giornalisti statunitensi, stangano ancora una volta Torino 2006: il Wall Street Journal, il più famoso e rispettato quotidiano economico del mondo, da sempre portavoce dell'america che conta, sfotte il gioco invernale italiano titolando "The Olympic Games You Can Get Tickets To", e cioè "le olimpiadi per le quali riesci a trovare un biglietto". Sintesi di un concetto: nessuno se le fila. Parlano già tutti dei mondiali di calcio di Germania di quest'estate. La defintiva conferma di quel che si notava da anni: Torino 2006 interessa a un numero marginale di persone. Tutto questo a costi ambientali vergognosi, violando leggi e diritti e con la militarizzazione di Torino e delle valli (9.000 tra agenti di polizia e militari, centinaia di agenti americani di FBI, missili, aerei militari...). 
  • 11 gennaio 2006: il governo italiano "ha fornito ai sindacati la stima di quello che sarà l'effetto occupazionale dei Giochi: 57 mila nuovi posti di lavoro stabili a livello nazionale, di cui 54 mila in Piemonte" (Repubblica,  11.1.06) I sindacati a quanto pare ci hanno creduto, perchè hanno siglato una vendita del diritto di sciopero dei loro tesserati: niente proteste durante i giochi. Indigeribile. Naturalmente la stima del Governo è campata in aria tanto quella che lo stesso governo fece qualche anno fa: ricordate il  milione di posti di lavoro in più? 
  • 10 Gennaio 2006: e grazie tante che hanno sgomberato le case occupate Alcova e Rosalia: a 30 metri ci sono ora dei tendoni temporanei del Toroc!
  • Gennaio 2006: Costi complessivi pubblici per Torino 2006: il nostro rapporto  dice quintuplicati da 1091 miliardi a 5421 miliardi di lire. Clicca per saperne di più. Clicca per svergognarli anche tu.
  • Capodanno 2005-2006.  Permessi di soggiorno per i membri della "famiglia olimpica" che vengono qui per sport, ma CPT ed espulsioni per gli immigrati non olimpici in cerca di lavoro. Vergognose discriminazioni create dalle istituzioni impegnate in Torino 2006. Buon anno 2006?
  • 13 dicembre 2005. TAV e Torino 2006, ecco le clausole contrattuali olimpiche che obbligano le istituzioni a cercare la "tregua olimpica" e a calmare gli animi del popolo NO TAV fino a che il sipario sarà calato su Torino 2006. E dopo? Occhi e menti aperte, dunque!
  • 7-8 dicembre 2005. La manifestazione della Torcia Olimpica, invenzione del regime nazista: appello di Nolimpiadi! a tutti i lettori a 1) non partecipare2) convincere i tedofori che inconsapevolmente siano stati coinvolti a abbandonare l'incarico 3) boicottare come fecero gli australiani nel 2000 a Sydney il passaggio della fiaccola e di tutti i suoi significati nefasti. E che contrasti: mentre i dignitari di Torino 2006, fautori dell'Alta Velocità, volano ad Atene per prendere il "sacro fuoco" di olimpia in uno stadio talmente vuoto da fare pena, portandolo a Roma con un aereo dell'Aeronautica Militare neanche fosse un cuore da trapiantare...consegnandolo a Ciampi con la benedizione di PapaRatzinger...in valle di Susa decine di migliaia di persone, molte venute da fuori Piemonte, protestano contro la TAV rioccupando i terreni presi solo l'altro ieri dalla polizia!
  • 6 dicembre 2005. La polizia attacca i manifestanti del presidio anti-TAV di Venaus.  Presidio di Venaus attaccato nella notte. Tra le tre e le quattro la polizia ha caricato duramente i manifestanti che stanno bloccando l’avvio del cantiere Tav. Diversi i feriti. Tutti a Venaus! Info: www.notav.it 
  • 5 dicembre 2005. Dopo averci trascurati per 8 anni, La Stampa scopre improvvisamente il Comitato Nolimpiadi! e pubblica addirittura l'indirizzo di questo sito internet. Ma lo fa a modo suo, spiegando che qui sarebbero contenute "le analisi politiche sulle ragioni della lotta" alle olimpiadi, all'interno di un articolo dal titolo "Il sito di una coop di Ltf oscurato da una stella BR"  nel quale si parla di agguati telematici, ordigni esplosivi, rivendicazioni anarco insurrezionaliste, minacce. Lo firma Massimo Numa, con ogni probabilità il giornalista della carta stampata più detestato nel vastissimo mondo torinese "non allineato". Allora un paio di precisazioni. Primo, questo sito cita fatti, documenti, numeri. Ricorda scandali e denuncia truffe, ma non esprime analisi politiche. Quantomeno, se così vengono interpretate, non è il nostro intento. Secondo, il sito contiene i nostri  punti di vista contro le c.d. olimpiadi e non ci siamo mai arrogati il diritto di parlar per altri: a Torino e in Italia si è finalmente diffusa una vasta e differenziata cultura antiolimpica e sarebbe molto limitativo pensare che sia un solo sito internet a comunicarne i motivi. Ne approfittiamo per ricordare che il nostro pensiero è rigorosamente antifascista, antixenofobo e antirazzista. Terzo, ma solo per una nota di colore: come abbiamo visto l'articolo parla di "una stella BR" che oscurava il sito della CMC. A fianco del titolo c'è l'immagine del sito "colpito" nella quale si vede benissimo che la stella non è affatto quella delle BR (asimmetrica, fatta solo di linee, cerchiata) ma una normale stella, interamente colorata, simmetrica...senza cerchio. Un simbolo totalmente diverso. Non c'entra niente. Senza dimenticare che Stella Rossa si chiama ancora oggi la squadra di calcio di Belgrado e che così si chiamava una famosa brigata partigiana italiana. Chi è allora, come dice Pisanu, che può essere intenzionato incendiare a Torino le "miscele esplosive"? I pacifici oppositori della TAV e delle olimpiadi, o i giornalisti che taroccano le parole inventandosi simboli terroristici? Noi crediamo i secondi.
  • 23-25 ottobre 2005. Un elicottero della polizia, con tanto di telecamera, continua a sorvolare la zona centro di Torino, in particolare sopra Piazza Castello. Big brother filma, filma, filma.
  • ottobre 2005. Il parlamento italiano vota la nuova legge anti-doping. Sembra finalmente una svolta nella lotta ai pericoli per la salute creati dai farmaci che aumentano le prestazioni agonistiche falsando i risultati sportivi. Pene detentive fino a 5 anni per chi vende, somministra, usa sostanze illecite. Il C.I.O., superiore gerarchico di Torino 2006, ha  invece una sua disciplina speciale che prevede solo sanzioni disciplinari. Dunque, teme questa normativa rigidissima. Vediamo perchè: commento di Pescante, membro del CdA di Torino 2006, membro C.I.O., viceministro, supervisore del Governo per Torino 2006, nonchè ex presidente del CONI ed membro dei Comitati d'Onore e Promotore di Torino 2006 : «Serve un'intesa tra Governo, Parlamento e Cio  perché altrimenti c'è il rischio di assistere a gare dimezzate, senza  atleti professionisti soprattutto dell'America del Nord» (La Stampa, 18 ottobre 2005).  In sostanza Pescante vuole una deroga alla legge nazionale per i 15 giorni di Torino 2006. Ma allora non c'è solo "qualche mela marcia", come usano dire gli organizzatori olimpici dopo che i controlli antidoping hanno escluso l’atleta di turno: qui, senza la scappatoia che Torino 2006 caldeggia, un alto numero di professionisti  - che evidentemente sono dopati e rischiano di essere arrestati con loro i loro allenatori - se ne staranno a casa. Dunque la gente di Torino 2006 ha devastato le montagne, calato centinaia di migliaia di metri cubi di calcestruzzo, impoverito le casse pubbliche per miliardi di dollari...per questa gente? Per questo tipo di spettacolo? E' questa la loro vetrina?  Incredibile. Hanno pure la faccia di scrivere, loro, la stessa Torino 2006 di cui Pescante è massimo rappresentante, al loro sito alla voce sport "Il sacrificio per partecipare. Il coraggio profuso nella sfida. La lealtà dimostrata nel confronto agonistico" .
  • 27 settembre 2005. Un movimento olimpico monolitico ed illegale avanza come un blob: lunedì 26 settembre 2005 a Torino sono state sgomberate dalla polizia altre due case occupate: Alcova e Rrosalia, situate a poche decine di metri da quella centralissima Piazza Castello soprannominata "Medal Plaza" in cui si svolgerano le premiazioni delle gare il prossimo febbraio. L'intensità crescente con la quale gli spazi fisici antagonisti o di documentazione e informazione critica su olimpiadi e altri dannosi eventi sono stati ridotti negli ultimi mesi (L.S.O.; i 3 Osservatori Ecologici, la palazzina Fenix e il Tortuga di Collegno - quest'ultimo ad opera dell'ex membro CdA Toroc Silvana Accossato-) confema defintivamente che anche a Torino è all'opera la longa manu dei "giochi". Si ripetono così, puntuali, le vergognose, dirette violazioni dei diritti umani e civili che hanno contraddistinto: Atene 2004 (Rom); Salt Lake City 2002 (oppositori); Sydney 2000 (homeless); Atlanta 1996 (homeless); Seoul 1988 (homeless, oppositori, residenti in aree da olimpizzare) e Pechino 2008 (spostamenti di massa di residenti nei quartieri rasi al suolo per far posto a stadi e villaggi "olimpici"). Senza dimenticare Città del Messico (massacro di Piazza Tlatelolco) e gli impatti indiretti che, per esempio a Barcellona, Sydney e Salt Lake City, hanno costretto alti numeri di persone a spostarsi dalle zone diventate "olimpiche" in cui risiedevano per i consistenti aumenti degli affitti. Tanto per essere chiari la Repubblica Torino di lunedì 26 settembre 2005 sulla motivazione dello sgombero citava la Digos: "C'erano rischi per la medal plaza olimpica".  Ora la domanda seguente è: si accontenteranno di questo? Oppure (visto che l'Askatasuna è di fronte al Villaggio Media "Italgas" e El Paso a due passi dal "Villaggio Olimpico" e dall'"Oval"), il sindaco di Torino, membro del CdA del Comitato Organizzatore delle "olimpiadi" e membro della Cabina di Regia 2006...farà marciare la polizia lì? La pace olimpica potrebbe finalmente regnare.
  • 27 settembre 2005: E' necessaria la partecipazione di quante più persone possibili per impedire l'inizio dei sondaggi dei devastatori dell'illegale TAV che hanno notificato i primi avvisi: per tutte le notizie e gli aggiornamenti vai su http://www.spintadalbass.org/
  • Settembre-ottobre 2005: la farsa della tregua olimpica ("sottoscritta dal Comune di Torino) può essere letta da molti punti di vista. Per noi non è che quella  propaggine di marketing olimpico che copre una realtà tremenda: ci sono giganteschi produttori di armi usate in guerre o in invasioni come quella dello stato sovrano Iraq, armi che uccidono migliaia di persone, che sponsorizzano le olimpiadi, e questo naturalmente rende ridicolo e insolente il tentativo di comunicare valori positivi.
  • 2 settembre 2005.  Militarizzati. 10.000 uomini armati difenderanno l’anno prossimo gli interessi privati del CIO e del Toroc. L’Espresso pubblica un articolo "Olimpiadi da blindare" dai toni ultra minacciosi, cita il Ministro della Giustizia Castelli che parla di "seri indizi di pericolo"  (senza dire di che tipo) per i giochi di Torino e fa sapere che "ci saranno oltre 10 mila tra militari, poliziotti, finanzieri e uomini comunque in divisa, un numero impossibile da calcolare di paramilitari e agenti segreti, e almeno 18 mila volontari civili di varie nazionalità, prudentemente imbottiti di ex carabinieri, ex guardie di finanza, ex alpini". Oltre a sorveglianza aerea dell’aeronautica militare americana, satelliti spia "ormai in grado di leggere perfino le targhe d'auto", Echelon su ogni tipo di comunicazione che contenga determinate parole chiave, migliaia di microtelecamere per riconoscere i volti delle persone tramite la biometria. Ecco, queste sono le olimpiadi. Fate uno sforzo: provate a pensare a Torino 2006 non come ve la raccontano i giornali o le televisioni, begli uffici con tanta gente sorridente unita per un unico scopo...vedeteli come coloro che, senza aver mai chiesto il parere della popolazione, distruggono risorse naturali pubbliche, organizzano un grande gioco privato, facendoselo costruire e pagare dal settore pubblico (con l’illegalità che ne consegue), al quale invitano solo chi vogliono loro, lasciandolo per il resto aperto a chi - comunque con le assurde restrizioni da loro stabilite - può pagare lautamente per entrarci. E che poi, dopo essersi barricati dentro quest’insensata e arrogante isola di elitarismo, classismo, esclusività, si fanno vigliaccamente difendere dai militari, dalle armi, dalle telecamere e dai satelliti spia. O no?
  • 6 agosto 1999/6 agosto 2005: più di 2000 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi morto impiccato in Argentina: la nostra pagina.
  • 22 luglio 2005: il 22 luglio 2005 è la giornata mondiale di boicottaggio della Coca-Cola motivata dalla morte di 9 sindacalisti e da altre attività antisindacali in Colombia. Il Comitato Nolimpiadi! solidarizza con l'iniziativa e invita ad aderirvi, ricordando che Coca Cola è uno dei TOP sponsors di Torino 2006 e del Comitato Internazionale Olimpico, proprietario dei diritti sulle olimpiadi. Dunque, per sapere cosa bevi informati su http://www.nococacola.info
  • 20 luglio 2005: dopo tanti piccoli avvertimenti del Consigliere di Amministrazione di Torino 2006 e sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, viene sgomberato il Fenix, un centro sociale presso il quale si svolge intensa attività di documentazione sui danni causati da olimpiadi, TAV e altro.
  • 15 luglio 2005: il Consiglio Federale della Federcalcio, presieduto dal  consigliere di Amministrazione di Torino 2006 Franco Carraro, non ammette il Torino Calcio al campionato di calcio di serie A. Ricordiamo solo che lo Stato italiano spende 3 miliardi di € pubblici per i giochi organizzati dal Toroc, che per legge sempre denari pubblici coprono defici privati del Toroc, che il Comune di Torino e gli altri enti locali pagano centinaia di milioni di € per le olimpiadi aiutando il privato Toroc. E ricordiamo che il Presidente onorario di Toroc era, sino alla morte, Gianni Agnelli. Che vicepresidente del Toroc è Evelina Christillin, gobba, ex dipendente Juventus e moglie di uno degli amministratori delle società proprietarie della Juventus. In sostanza se è Toroc i piccioli escono facili, se è Toro non esce un quattrino e un pezzo di storia cittadina e nazionale ritorna in B o in C. 
  • 14 luglio 2005: "Torino 2006 rispetta l'ambiente!": in occasione della presentazione di un libro sulla Valutazione Ambientale Strategica, il responsabile ambiente del Toroc non si dimentica di sottolineare che nel 2003 Legambiente ha assegnato bandiera verde a Torino 2006 per gli impianti di neve artificiale (La Stampa 14 luglio 2005). Secondo Parks.it, la rivista della Federazione dei Parchi naturali italiani, la bandiera verde è un "riconoscimento prestigioso" che nel 2003 l'associazione ambientalista "ha assegnato soltanto a otto realtà italiane" tra cui il "Comitato organizzatore Olimpiadi Torino 2006 per impianti di innevamento artificiale con attenzione al risparmio idrico"; Complimenti a Legambiente per la sua scelta di campo: ma voi non fatevi fregare e guardate cosa significano  per la natura i bacini per l'innevamento artificiale a Cesana e Sauze d'Oulx
  • 13 luglio 2003: in fondo basta stravolgere una serie di concetti chiave, girarli a proprio favore e sperare che i media facciano il loro mestiere, ossia pubblichino i comunicati stampa senza approfondire le realtà che si nascondo dietro le dichiarazioni di facciata, e senza mai mettere in rilievo aspetti critici. Prendiamo il comunicato del Toroc (sul loro sito, 13 luglio 2005 all'url www.torino2006.org/passione/news2.php?idm=100505&idcom=120490): se non ci fossero le nostre parole scritte in rosso, anche voi lettori potreste essere convinti dei valori che Torino 2006 dice di rappresentare: Provate a leggere prima solo in grigio, e poi con le nostre parentesi in rosso.
      Olimpiadi all’Università – il progetto TOROC/MIUR
      Mercoledì 13 Luglio 2005: Tre milioni di studenti impegnati sui temi dei Giochi

      Le Olimpiadi Invernali di Torino 2006 (proprietà privata svizzera) entreranno nelle Università (enti pubblici italiani), coinvolgendo 3 milioni di studenti (3 milioni di consumatori) sui valori tipici della competizioni a Cinque Cerchi: l’amicizia (ricordate le pugnalate di Tonia Harding a Nancy Kerrigan?), la pace (sponsor olimpici producono armi) la solidarietà (ricordate le violazioni dei diritti degli homeless a Seoul '88 e Atlanta '96?) . Questo è il fulcro della collaborazione tra il TOROC e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il progetto, che prevede numerose attività da proporre in ogni angolo d’Italia, è stato presentato ai giornalisti il 13 luglio, a Roma, presso la sala della Comunicazione del MIUR.

      L’appuntamento, con la presenza del sottosegretario Maria Grazia Siliquini (di AN, un partito con origini democratiche...) e il supervisore dei Giochi Mario Pescante (pure lui sottosegretario del Governo Berlusconi) è servito per illustrare, tra le diverse iniziative, il diario Olimpico e la giornata della bandiera (amarcord del Ventennio?)...

  • 7 luglio 2005: il ministro Pisanu ricorda che è illegale appendere le bandiere della pace dai palazzi pubblici, che devono quindi sparire (La Stampa, settimana 7 luglio 2005). Se invece le bandiere che pendono (come dal Municipio di Torino da 3 anni) sono quelle delle privatissime e straniere olimpiadi, tutto ok. Leggi la risposta del Governo italiano data dal viceministro D'Alì al Senato il 7 luglio: qualunque vessillo non istituzionale è illegale! Fuori le bandiere "olimpiche" dal Comune di Torino e da tutti gli altri edifici pubblici!
  • 7 luglio 2005: il senatore dei Verdi  Zancan (torinese) insieme ad un altro parlamentare verde presenta un'interrogazione sul conflitto di interessi Ministro Lunardi/Rocksoil/progetto di linea TAV Torino Lione: eppure in 8 anni nessun parlamentare torinese ha  mosso un dito in parlamento per i conflitti di interessi dei membri di Toroc e Agenzia.
  • 25 giugno 2005: una delle regole dei bambini: frignare per conseguire un risultato. Ecco che il potente Sindaco di Torino Sergio Chiamparino, già all'interno di un ginepraio di incompatibilità (amministratore di Torino 2006, membro della Cabina di Regia Torino 2006, membro dell'Associazione Torino Città Capitale Europea che finanzia attività per Torino 2006) ottiene dopo anni di capricci e proteste "i poteri speciali" per le olimpiadi. E promette di usarli nei confronti degli occupanti dei centri sociali (e cioè contro le uniche  persone che oltre a noi denunciano gli scandali e le distruzioni olimpiche): per conferma cfr. Repubblica Torino, settimana del 20 giugno 2005, e sito Comune di Torino: "ha ribadito che durante il periodo olimpico, la serena convivenza sarà garantita da provvedimenti straordinari e da un aumento delle forze dell'ordine (utilizzando il decreto che gli garantisce poteri speciali)". Vi siete chiesti se la "serena convivenza"Chiamparino la garantisce ai cittadini torinesi o agli sponsor olimpici? Ricordate che il CIO e Torino 2006 non accettano "alcun genere di dimostrazione o propaganda di carattere politico, religioso o razziale all'nterno delle aree Olimpiche". Art. 61, Carta Olimpica http://ftp.torino2006.it/uploads/pdf/carta_olimpica.pdf (una sorta di costituzione del CIO che, nonostante sia palesemente fuorilegge verrà fatta illecitamente rispettare dal Comune di Torino e dal Toroc con l'aiuto di forze dell'ordine ed esercito). Bello.
  • 4 giugno 2005: tutti a Susa contro il TAV! Appuntamento ore 09,00 davanti alla stazione FS di Susa (TO) per la marcia contro il TAV che si concluderà a Venaus.
  • 2 maggio 2005: nuovo incidente mortale sul lavoro - Torino 2006. E' almeno il terzo operaio morto nei cantieri delle "olimpiadi" del 2006, anche se crediamo che i numeri possano essere più alti - chi ha notizie ci contatti per aggiornare. Questa volta la vittima è portoghese, rimasto folgorato da una scarica elettrica mentre era a bordo di una gru impegnato nelle opere sull’Autofrejus, costruzione della terza corsia da Oulx a Bardonecchia. Notizia tratta da "La Stampa" e "La Repubblica" di martedì 2 maggio 2005.
  • 27 aprile 2005: le banche entrano in FIAT. La società ha deciso di convertire il debito contratto nel 2002, per un mega-prestito, in azioni del gruppo: da settembre 2005 divengono pertanto proprietari di FIAT (storico partner di Torino 2006, e ben rappresentato nel Comitato Organizzatore), Banca Intesa (6% circa), Unicredit (5,8%), Capitalia (3,9%), Sanpaolo Imi (sponsor principale di Torino 2006, erogatore dei finanziamenti all'Agenzia Torino 2006, con il 3,7%, che si aggiunge al 2% già in portafoglio), Bnl e Mps (2,8% ciascuno), Abn Amro e Bnp Paribas (1,4% a testa). Notizia e dati tratti da ANSA 27 aprile citata da http://it.biz.yahoo.com/050427/2/37c7f.html.
  • 19 aprile 2005: sgomberato dalla polizia l'Osservatorio Ecologico 2006 e oltre: Cambia il presidente della Regione (da Ghigo di destra a Bresso di "centrosinistra") ma non cambiano le abitudini repressive (contro chi ha il torto di raccontare ai cittadini instupiditi la verità su devstazioni ambientali, olimpiadi, TAV). La gente dell'Osservatorio si sposta allora in un altro luogo abbandonato? Anche il nuovo centro viene preso di mira. Tutto questo mentre gli sponsor di Torino 2006, indisturbati e anzi protetti dal Comune e dai suoi vigili, girano a ripetizione spot televisivi bloccando via Roma per ore intere. Leggi qui e qui tutti i vergognosi aggiornamenti.
  • Aprile 2005: risate a scena aperta: richiesta una normativa "antitarocco" a tutela dei gadgets "olimpici"! Nulla di più buffo di una tutela di oggettini semiconosciuti: chi volete che ci spenda soldi a imitarli?
  • Aprile 2005: Torino e le elezioni regionali 2005. I candidati Bresso (centrosinistra) e Ghigo (centrodestra) si sfidano per le elezioni regionali piemontesi del 2005. I due, rispettivamente Presidente della Provincia di Torino e della Regione Piemonte sin dal 1997, sono da quell'anno tra le cinque persone più importanti delle "olimpiadi torinesi": ideatori, promotori, finanziatori, organizzatori e consiglieri d'amministrazione di Torino 2006. 
Secondo noi votando Bresso o Ghigo (e/o i partiti che li sostengono) assolvete esplicitamente il loro pluriennale operato a favore di Torino 2006. Ne approvate le conseguenze negative (questo sito può aiutarvi a trovarne alcune) e date ossigeno alle loro impostazioni per i prossimi anni, ad esempio sulla TAV.  In sostanza, se siete contrari all'insensata devastazione degli habitat naturali, ai falsi, all'influenza dei cheeseburger sulla vostra vita, sappiate riconoscere i vostri avversari... e privateli del vostro voto.
 
  • Marzo, Aprile 2005: camionette dell'esercito presidiano le zone olimpiche: militarizzazione inutile (se non a provocare) nelle zone dei nuovi stadi e villaggi, come Corso Tazzoli e Piazza d'Armi. Proteste dei cittadini.

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  • Marzo 2005: Quando gli aggressori della natura cercano di darsi una ripulita: il tentativo fallito degli organizzatori di far portare la "torcia olimpica" (n.b. retaggio dell'epoca nazista) a persone che l'ambiente lo difendono e non lo devastano: leggi di come l'offerta di Torino 2006 è stata rifiutata!

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    • 19 Febbraio 2005: e' morto Mario Contu, consigliere regionale di Rifondazione Comunista. Dopo Pasquale Cavaliere e Elio Marchiaro un'altra memoria storica degli scandali "a cinque cerchi" ci abbandona. Mario Contu, uomo politico battagliero e determinato, rimarrà fra l'altro nella storia come uno dei soli 3 (TRE) consiglieri comunali di Torino ad avere votato contro l'istituzione del Toroc nelle scandalose votazioni del dicembre 1999. Lo ricorderemo sempre con grande simpatia e riconoscenza. Comitato Nolimpiadi!, 20 febbraio 2004.
      12 febbraio 2005: udite udite, prime avvisaglie di cultura non olimpizzata. Su http://www.interezza.it/ la novità più interessante dell'inizio 2005: donne e uomini che portano per strada uno spettacolo colorato, inedito e coinvolgente a tema "olimpico"... Andate a vederli: l'associazione culturale "L'Interezza non è il mio forte" (speriamo di averlo scritto giusto...) dimostra che si può essere burloni e sagaci anche senza dare necessariamente ragione al potere costituito...Voto: 9,5.
      "VIII anno dell'era olimpica": un ironico buon 2005 a tutti coloro che permettono la realizzazione di stadi giganteschi e inutili, la devastazione di habitat naturali, la pubblicizzazione di marchi di guerra e violenza accanto a simboli di enti pubblici, l'impoverimento dei servizi essenziali. Un saluto particolare ai membri dei partiti politici piemontesi di ogni colore che da anni accolgono servilmente le richieste dei grandi sponsor: Ralph Nader nel 2000 disse "l'unica differenza tra Bush e Gore è la velocità con la quale le loro ginocchia toccano terra quando le multinazionali bussano alla porta". Oggi a Torino, nel 2005, possiamo dire che non ci sia neppure quella piccola differenza...! 
      Fine novembre 2004: secondo i quotidiani La Stampa e La Repubblica sarebbe un esposto del Comitato Nolimpiadi! ad avere attivato un'iniziativa della magistratura penale di Torino sul Toroc. Per farvi capire quanto emergano liberamente le notizie sui quotidiani cittadini sappiate che il nostro esposto era già in loro possesso da tempo, ma evidentemente non meritava spazio. Invece, una volta che la Procura della repubblica manda la guardia di finanza al Toroc la notizia diventa automaticamente ghiotta e il nostro esposto appare di importanza centrale... 
      18 novembre 2004: indagati il direttore generale e il vicedirettore tecnico dell'Agenzia Torino 2006 insieme a altre 7 persone nell'ambito di un'inchiesta (incredibile!) della magistratura torinese sulle opere infrastrutturali in Piemonte. Notizia tratta da La Repubblica Web 18.11.2004
      novembre 2004: aggiornata la pagina sponsor con l'arrivo nella squadra di "Torino 2006" di Garret (fornitore di metal detector per la polizia militare americana in Iraq), scopri chi sono e cosa fanno nel mondo.
      settembre 2004: dopo più di 12 mila miliardi di lire pubblici consumati, 19 vite di operai travolte, innumerevoli luoghi naturali deturpati le c.d. "olimpiadi" di Atene 2004, militarizzate (con l'aiuto di NATO e CIA), lasciano la scena in mezzo a stadi vuoti, meno turisti dell'anno precedente, migliaia di camere d'albergo invendute, più di metà dei biglietti invenduti (ca.3 milioni) e squalifiche di atleti per doping all'ordine del giorno. Cosa dice Torino 2006, sorella italiana di Atene 2004? Che sono state un "clamoroso successo". Risate a scena aperta. Non siamo riusciti a trovare alcun altro giornale o sito internet nel mondo che le abbia definite tali, non l'ha fatto nemmeno il Presidente del CIO (proprietario delle olimpiadi) che tradizionalmente celebra l'ultima edizione come "la migliore". Ma si sa, è propaganda, e allora eccoli i nostri torinesi doc a ricordare - con un entusiasmo e un seguito che restano confinati nel palazzo dove hanno sede - "Le prossime olimpiadi siamo noi". (Loro sito internet, agosto 2004). La realtà è che i "giochi" perdono colpi, la gente capisce cosa sono veramente e l'interesse cala: lo conferma lo stesso CIO, lamentandosi dello scarso seguito a livello nazionale nei cfr. di Torino 2006. E lo conferma anche la RAI, che dimentica addirittura di nominarli nella telecronaca della cerimonia di apertura di Atene, facendo scattare il nervoso alla bionda "condottiera" torinese. (Tra le svariate fonti su diversi fronti del clamoroso flop di Atene 2004 potete provare http://www. anti2004.net, olimpiadi.sport.tiscali.it/archivio, http://it.sports.yahoo.com/040711/25/23ei.html, http://www.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=44998 www.repubblica.it/2004/e/rubriche/ uninviatoalgiorno/10agos/10agos.html http://www.repubblica.it/2004/e/rubriche/uninviatoalgiorno12ago2/12ago2.html http://www.repubblica.it/2004/e/rubriche/uninviatoalgiorno/jumat/jumat.html http://www.corriere.it/Primo_Piano/Sport/2004/08_Agosto/03/Atene.shtml). 
      agosto 2004 l'assessore regionale con delega al Turismo, Sport e Olimpiadi Ettore Racchelli è indagato dalla procura di Verbania per l'ipotesi di corruzione. Si tratta di un'inchiesta su contributi pubblici ricevuti da un imprenditore per la ristrutturazione di un residence sul Lago Maggiore, in cambio dei quali, secondo la magistratura, gli arredi della struttura alberghiera sarebbero stati acquistati in aziende legate alla famiglia dell'assessore. Questi, che stando alle notizie ha negato ogni addebito, si dice sereno e sicuro del lavoro svolto da lui e dal suo assessorato. Ricordiamo ai signori lettori che Racchelli Ettore, già membro del CdA di Toroc-Torino 2006, è membro della Cabina di Regia Torino 2006 (struttura pubblica creata con legge dello Stato e con il compito di coordinare il lavoro di Enti pubblici, Toroc etc,). Notizie apprese, tra l'altro, da Adnkronos il 19 agosto 2004. 
      "...Appare quindi pienamente condivisibile l’affermazione del Comitato resistente  (Toroc, n.d.r.) secondo cui i Giochi Olimpici invernali non sono un servizio pubblico alla cui gestione il TOROC sia preposto (né direttamente, né per delega) dalla Città di Torino o dal CONI: sono invece un singolo evento la cui organizzazione, come si è prima visto, è compito di un soggetto che la città ospitante deve - per obbligo contrattuale e non per compito istituzionale - far nascere entro un tempo predeterminato. [...] Giova inoltre rilevare che il C.I.O. - titolare dei Giochi Olimpici sulla base della Carta Olimpica (avente natura di trattato internazionale) - è a sua volta un’organizzazione internazionale non governativa, che ha la forma giuridica dell'associazione privata, dotata di personalità giuridica, in conformità a quanto disposto dagli articoli 60 e ss. del codice civile svizzero (regola 19 della Carta Olimpica): lo stesso soggetto titolare dei Giochi Olimpici è quindi un soggetto di diritto privato, il quale ne ha delegato l’organizzazione ad un altro soggetto di diritto privato, il Comitato Organizzatore; neppure nella disciplina contrattuale, pertanto, è dato ravvisare alcuna disposizione idonea a rendere pubblicisticamente rilevante l’attività del TOROC. Orbene, tornando al caso di specie, ritiene il Collegio che riguardo al TOROC siano ravvisabili tutti i richiamati indici sintomatici della sua finalità commerciale o industriale e che, anche per questa ragione, lo stesso non rientri nella categoria degli organismi di diritto pubblico.
       

      I...] è evidente come il Comitato, [...] debba improntare la propria azione a criteri di economicità, efficienza e rendimento. Sentenza 362/04 TAR Piemonte, 22 gennaio 2004. Dovevano essere (stando alle dichiarazioni ufficiali) i "giochi" per la convenienza, il benessere e gli interessi di tutti, quindi servizi pubblici  per  interessi pubblici. Enti pubblici  avevano creato una struttura, il Toroc, in cui la maggioranza dei membri del CdA era (e rimane) di nomina pubblica. 3 Governi italiani (Prodi, D'Alema, Berlusconi) avevano accettato di finanziare migliaia di miliardi di lire pubblici, (e scusate l'insistenza) che sarebbero stati allocati là dove diceva il Toroc secondo il suo piano degli interventi: localizzazione, priorità, caratteristiche tecniche e funzionali delle opere. Detto questo però - e non è poco - secondo i magistrati torinesi non esiste alcuna norma"idonea a rendere pubblicisticamente rilevante l’attività del TOROC".Dunque la sua attività non rileva ai fini pubblicistici. Ohibò. E cos'è allora il Toroc? E a che titolo siedono nel suo CdA il Sindaco di Torino, il presidente della Provincia, il presidente della Regione? E i loro assessori e i rappresentanti delle Comunità Montane? E perchè mai, se l'attività non ha rilevanza pubblicistica, il Governo italiano avebbe dovuto garantire al CIO (come ha fatto) che si sarebbe accollato tutti gli eventuali debiti Toroc? Se il vostro negozio di dischi, o di alimentari, o il vostro studio di ragioneria, o la vostra impresa falliscono, i debiti ve li paga lo Stato? No. E infatti stiamo assistendo a un fenomeno che vede il concetto di pubblico confuso, mescolato e affumicato assieme a quello di privato, e questo grazie a rappresentanti politici sulla cui onestà sarà bene interrogarsi a fondo...senza dimenticare il gruppo di giornalisti - in evidente conflitto di interessi - che da anni prona a raccontare frottole. Voi, nel frattempo, siete disposti ad accettarlo?

      6 agosto 1999/6 agosto 2004: più di 1600 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi impiccato in Argentina: la nostra pagina.
      22 luglio 2004, ma quanto costa esattamente lo stadio di bob a Cesana? Incredibile, ma non lo sanno neppure loro! Secondo Torino 2006 (link alla pagina 33 di http://ftp.torino2006.it/uploads/pdf/info_giu04_ita.pdf) circa 64 milioni di €; secondo l'Agenzia Torino 2006 (link alla pagina http://www.agenziatorino2006.it/opere/media/u10/index.htm) 61,45 milioni di €.
       
    Ci sono 2,55 milioni di € di differenza - quindi 4 miliardi e 900 milioni di lire. Dove sono finiti? Quanto stiamo pagando? Chi tiene i conti? Mamma mia!
     
      21-25 luglio 2004, Campeggio NO TAV a Condove (TO), località Gravio. Per il quinto anno consecutivo gli uomini e le donne che ragionano, capiscono e agiscono si ritrovano a Condove all'abituale incontro per fare il punto sulla situazione nella sempre più condivisa lotta all'orrifica TAV, Treno ad Alta Voracità. Massima, totale solidarietà di Nolimpiadi! e per info campeggio@notav.info,www.notav.info (presto online) e www.ecn.org/askatasuna
      16 luglio 2004, benvenuto al nuovo Ministro dell'Economia Siniscalco, colui che 5 anni fa predisse per  Torino 2006 un futuro glorioso con (gli ormai diventati leggendari nel senso che sono solo una leggenda) "20.000 miliardi di giro d'affari e 20.000 posti di lavoro". Lo ricorderemo con piacere anche per aver redatto il codice etico anticorruzione di Torino 2006 (chissà senza cosa sarebbe capitato!) e per aver curato la presentazione della relazione ambientale di Torino 2006 al CIO. E infatti l'aspetto ambientale, come potete vedere dalle immagini sul sito, è uno di quelli che lascia chiaramente intendere con chi abbiamo a che fare.
      10 luglio 2004: i danni ambientali causati dalla costruzione di piste da sci nel comune "olimpico" di Sauze d'Oulx
      luglio 2004,  aggiornata la pagina infrastrutture e stadi con le schede sugli orrendi impianti del freestyle (Sauze d'Oulx) e degli innevamenti programmati di Cesana e Sauze d'Oulx, oltre ai villaggi media e olimpici ex Italgas e Spina 3 (a Torino).
      giugno 2004, l'affare Caselle: a soli 10 anni da una carissima ristrutturazione costata 200 miliardi, l'aeroporto di Torino - Caselle (grande per spazi e strutture, ma modesto e in calo per traffico negli ultimi anni) si appresta a essere ulteriormente ingrandito con altri 180 miliardi da buttare letteralmente alle ortiche "in vista di Torino 2006". Scoprite cosa c'è che non quadra alla pagina dedicata
      maggio 2004, un altro legame tra Torino 2006 e la Fiat: alla CCST, società del Gruppo, l'analisi per il Piano di Mobilità Sostenibile dei "giochi invernali del 2006". Link per approfondire
      marzo aprile 2004, e continuava la devastazione: gli amministratori locali allargano il campo d'azione anche a quei territori montani lasciati sino ad ora vergini dai giochetti sporchi e decidono di asfaltare la strada del colle delle Finestre e dell'Assietta per farci passare il Giro d'Italia! Come se nulla fosse, nel silenzio totale e senza proteste, chilometri delle strade di alta montagna, in luoghi bellissimi e rigorosamente in terra verranno ricoperti di asfalto per la decisione di un gruppetto di persone privo di qualunque autorità! Clicca per saperne di più!
      marzo 2004, sarà la multinazionale cinese Lenovo, sponsor CIO, a fornire a Torino 2006 4.500 computer da tavolo, 600 portatili e 500 server di rete.Sito Torino 2006, 24 marzo 2004 "Tecnici Lenovo sono già al lavoro al TOROC: durante i Giochi lo staff dell’azienda cinese a Torino sarà di oltre 50 persone. Lenovo è leader di mercato in Cina nel settore delle tecnologie informatiche e tra i principali esportatori nei mercati asiatici. Ha appoggiato la candidatura di Pechino 2008 ...". E meno male che le "olimpiadi" portavano sviluppo economico, rilancio e occupazione alla comunità locale. In provincia di Torino abbiamo visto negli ultimi anni chiudere la OP Computers - ex Olivetti, con centinaia di posti di lavoro perduti e famiglie rimaste senza reddito per poi riaprire con un terzo dei dipendenti (ca. 300 su più di 1000). 5600 computer avrebbero fatto la differenza? Probabilmente no, ma di certo non del male. 
      gennaio 2004, Torino 2006 (loro sito, 8 gennaio) impegnata in una difficile operazione d'immagine: secondo loro l’approvazione della c.d. Carta di Intenti "rafforza l'importanza ed il valore della Carta Olimpica, del Codice Etico del CIO e dei principi fondamentali in esso contenuti...Dalla lettera e dallo spirito di queste solenni affermazioni emerge la stretta connessione esistente con il sistema generale di promozione e tutela dei diritti umani". Peccato però che razzolino male: capite il perché scoprendo che tra gli sponsor "olimpici" c'è anche chi produce cannoni, tecnologia militare e energia per basi aeree in Afghanistan...
    * * *  Nuovo anno 2004. A tutti i dipendenti di Torino 2006 (e non agli amministratori!): riflettete, perchè non abbandonate il carro? Perchè non lasciate ad altri il non invidiabile compito di impattare negativamente su diritti sociali e ambiente? Pensateci, potreste accorgervi che in fondo lavorare per il Toroc, per il CIO e per tutti i loro begli sponsor, non è poi così edificante...* * * 
      16 dicembre 2003, Bardonecchia: alla presentazione di "Noi 2006", ovvero il programma dei 25.000 c.d. volontari che Torino 2006 recluterà per sostenere l'impegno delle c.d. "olimpiadi", gli Inflessibili Valsusa manifestano e contestano l'iniziativa, vai qui per la notizia intera su Indymedia http://www.italy.indymedia.org/news/2003/12/446889.php.
      5 dicembre 2003: un altro incidente mortale nei cantieri "olimpici": a distanza di soli 2 mesi dal decesso dell'addetto al taglio alberi a Cesana-Claviere, muore a Torino un operaio impegnato nei lavori di ristrutturazione di "Torino Esposizioni". (Notizia da: http://italy.indymedia.org/news/2003/12/440383.php). Una vergogna ancora più grande ripensando agli incontri, convegni, protocolli d'intesa in cui in tutti questi anni precedenti l'inizio dei cantieri i responsabili delle attività "a 5 cerchi" ed il mondo politico si erano riempiti la bocca di parole compiacendosi (sempre tra di loro) per le soluzioni che credevano di aver trovato in materia di sicurezza sul lavoro. Da "Piemonte informa" (Agenzia della Giunta Regionale), 8 ottobre 2003 "Cantieri a cinque cerchi, protocollo sanitario 
       

      Promozione dell'immagine dei Giochi a livello nazionale e internazionale 

      La Giunta regionale ha approvato, un protocollo d' intesa tra la Regione Piemonte e l' Agenzia Torino 2006 - l' organismo responsabile della realizzazione delle opere olimpiche - relativo alla prevenzione degli infortuni nei cantieri di Torino 2006 ed alla assistenza sanitaria dei lavoratori. Lo ha annunciato l' assessore regionale alle olimpiadi, Ettore Racchelli, nell'ultima riunione del Comitato di regia dei Giochi olimpici invernali Torino 2006. Erano presenti gli Assessori alle Olimpiadi della Regione, Ettore Racchelli, e del Comune di Torino, Elda Tessore, il Direttore dell'Ufficio Speciale Torino 2006 del Coni, Giuseppe Rinalduzzi, il rappresentante del Governo, Pasquale De Salvia, il Vice-Prefetto di Torino, Francesco Garsia, il Presidente ed il Vice-presidente del Toroc, Valentino Castellani e Rinaldo Bontempi, i Vice-direttori dell'Agenzia Torino 2006, Mario Piovano e Giuseppe Amelio".

      22 novembre 2003: cittadini 1, Comune di Torino e business olimpico 0: il TAR accoglie provvisoriamente la richiesta dei ricorrenti a blocca i lavori di espianto degli alberi nel cantiere che dovrebbe aprire il tunnel di Corso Spezia. 
      19 novembre 2003: la polizia interviene per interrompere le legittime proteste dei residenti che si oppongono all'espianto degli alberi (foto 1, foto2, foto3) a Torino in Corso Spezia!
      16 novembre 2003: un Comitato di residenti, 14 residenti in proprio e 3 associazioni ambientaliste ricorrono al TAR per bloccare il sottopasso veicolare di Corso Spezia a Torino
      1 novembre 2003: 2729 persone contro una delle opere "olimpiche" più insensate che si possano immaginare: il sottopasso di Corso Spezia a Torino, tunnel da 100 miliardi di lire che aumenta l'inquinamento, mette in crisi un mercato rionale ...e finisce contro un muro delle ferrovie! Presto qui su nolimpiadi.8m.com novità interessanti...
      novembre 2003: due indagati per la morte dell'operaio specializzato travolto da un larice nel cantiere "olimpico" per la seggiovia quadriposto La Coche-Colle Bercia-Serra Granet (Repubblica Torino, novembre 2003).
      novembre 2003, Coca Cola sponsor olimpico di "Torino 2006": aprite gli occhi e le menti, scoprite che cosa bevete e chi pagate! Informatevi sulle azioni di boicottaggio che nascono in tutto il mondo su  Sinaltrainal, Tmcrew e killercoke (oppure consultate italy.indymedia.org, 27 ottobre 2003)
      10 ottobre 2003, Atene 2004; incidenti sul lavoro: sono già 11 gli operai morti in incidenti sul lavoro nei cantieri "olimpici" di Atene. (Da Il Manifesto, 10 ottobre 2003).
       
       
       

      3 ottobre 2003, Torino 2006; incidente sul lavoro: all'interno di uno dei cantieri montani delle olimpiadi del 2006 (nuova seggiovia quadriposto La Coche-Colle Bercia-Serra Granet, territorio di Cesana Torinese e Claviere) è morto un addetto al taglio degli alberi. (Da La Repubblica, La Stampa, 4 ottobre 2003).

      settembre 2003, Torino la superdotata: utilizzo "post-olimpico" dei nuovi impianti sportivi; facciamo due conti in tasca ai nostri "amministratori"...
      settembre 2003, Agenzia Torino 2006 aggiudica a Fiat Engineering, Impresa Costruzioni Rosso Francesco & Figli e Keltermica Cordero l'appalto (base di gara 29,6 milioni di Euro) per il secondo lotto del Palavela a Torino. Ma guarda...
      6 agosto 1999/6 agosto 2003: più di 1300 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi impiccato in Argentina: la nostra pagina mentre il nuovo presidente Kirchner revoca le leggi che impedivano giustizia contro i macellai della junta militare!
      luglio 2003, città in mano alle multinazionali straniere senza sapere come e perchè: il Comune di Torino, dopo 4 anni dall'inizio della "fantastica avventura olimpica", chiede aiuto ad uno studio legale privato...per capire cosa dicono le clausole del contratto (capestro) che Castellani, allora sindaco di Torino, oggi presidente Toroc, ha stipulato con il CIO nel 1999.VERGOGNA! (Notizia da La Bugiarda e La Repubblica, 22 luglio).
      luglio 2003: la devastazione ambientale creata dai giochi sporchi continua: da Cesana e Pragelato le immagini per voi in tempo quasi reale. 
      giugno 2003: volontari privati con poteri di pubblica sicurezza per i giorni delle private "olimpiadi 2006"??? Questo e altro trapela dai comunicati istituzionali: ancora una volta, i torinesi miseramente scopiazzano quello che è già stato fatto nelle antidemocratiche edizioni di Salt Lake City 2002 e Sydney 2000. Bravi! 
      28 aprile 2003: promotori delle "olimpiadi" in modo disinteressato? Provate a chiederlo a Giorgetto Giugiaro, dal 1997 al 1999 presidente di Torino 2006 e nel 2003 co-costruttore con il suo gruppo del Villaggio Media per Torino 2006... (dal sito dell'Agenzia Torino 2006 "...firmato il PROTOCOLLO DI INTESA anche con il secondo dei due raggruppamenti privati che si impegnano a costruire il Villaggio Media in Torino, di “Spina 3” sull’area denominata “Vitali”, di proprietà della società Cimi-Montubi S.p.A. Il raggruppamento, costituito da imprese torinesi, è formato da: Impresa Costruzioni Rosso S.p.A., DE-GA S.p.A., Ed.Art. S.r.l., Martini.Com S.r.l., Zoppoli & Pulcher S.p.A., CO.IM.PRE S.a.s., Gruppo Giorgetto Giugiaro; costituite per l’occasione in R.C.P. S.r.l. ...").
      13 aprile 2003: la Commissione Europea accoglie il reclamo del Comitato Nolimpiadi! aprendo una procedura d'infrazione contro il governo italiano per gli atti dell'Agenzia Torino 2006 che ha affidato a trattativa privata (anzichè ad evidenza pubblica europea) la progettazione degli impianti di bob (Cesana-Sansicario) e salto (Pragelato): estratto della comunicazione "....faccio riferimento al vostro reclamo...relativo a due appalti di servizi aggiudicati dall'Ageniza....per informarvi che la Commissione ha inviato il 3 aprile 2003 una lettera di costituzione in mora al Governo italiano...".  Il direttore dell'Agenzia Torino 2006 dichiara comunque (6 maggio 2003, loro sito) "...noi garantiamo un sistema che funziona nella massima trasparenza, e la reale possibilità di partecipazione a tutti i potenziali candidati, e in questo modo pensiamo di ottenere i migliori risultati. I partecipanti stranieri, dopo un po’ di difficoltà iniziale per comprendere bene le esigenze italiane, hanno dimostrato che partecipare e vincere gare di appalto in Italia è assolutamente possibile...". Scegliete voi se è vero.
      13 marzo 2003: alla colossale General Dynamics - uno dei maggiori fornitori di armamento militare U.S.A.- viene affidato il pacchetto di sicurezza per le olimpiadi di Atene del 2004 assieme ad Honeywell(16° maggior fornitore militare USA) Siemens e Elbit Systems (sistemi d'arma, Israele). Athens News Agency, 12 marzo 2003. Da notare che l'attuale capo della Navy americana è l'ex vicepresidente esecutivo di G.D. Ma rallegratevi: magari un giorno il buon Castellani, notorio uomo di sinistra, presidente del Toroc e membro della fondazione privata per la "tregua olimpica" inviterà i paesi in guerra, armati da fornitori del "movimento olimpico" ad un momento di pace...
      Marzo 2003: gli enti locali non sanno se le olimpiadi convengono! A voi la scioccante verità.
      7 dicembre 2002 le bugie a gambe corte di Salt Lake City: che sorpresa, gli impianti delle olimpiadi invernali del 2002 non rendono quanto era stato preventivato! "il budget per mantenere le infrastrutture olimpiche dello stato  è insufficiente di circa 200.000 dollari, in parte perchè meno gente del previsto sta utilizzando l'ovale del pattinaggio di velocità[...]". Deseret News, 7 dicembre 2002. Gli italiani di Torino 2006, certamente più furbi, hanno appena dato il via al loro Oval lungo 200 metri, per una spesa (presunta) di 33 milioni di Euro (4 milioni per la progettazione) che "nell’uso post-olimpico ...avrà una destinazione dedicata ad attività fieristiche ed espositive connesse alla esistente struttura del Lingotto Fiere, pur mantenendo la possibilità d’utilizzare l’impianto sportivo del ghiaccio".
      30 novembre 2002 Torino razzista e antirazzista... 25.000 persone si riuniscono per denunciare il razzismo istituzionale che imprigiona gli extracomunitari di colore nel lager CPT (Centro di Permanenza Temporanea) di corso Brunelleschi. E sapete cosa dice il bravo sindaco, Sergio Chiamparino, uomo di Torino 2006 eletto nei DS, alla domanda se mantenere un simile centro sia opportuno? Dice che "lo sarà fino a quando non mi diranno che non esiste più il problema dei clandestini socialmente pericolosi. Per adesso le cose stanno diversamente. Conosco la città, vado in giro a Porta Palazzo, so che il problema di un certo tipo di immigrazione irregolare e socialmente pericolosa è ancora presente. Ecco perché esiste una struttura come quella di corso Brunelleschi: mica per i clandestini tout court". Repubblica, 26 novembre 2002.
      novembre, ottobre 2002, nuovi scandali sotto il sole dei giochi: mentre la Fiat cassintegra migliaia di lavoratori in tutta Italia, un architetto parente dell'Avvocato vince il progetto per una mega opera del 2006, e poi marchi di commercio privati sotto mentite spoglie che entrano nelle scuole (pubbliche e private), sindaci indagati per illeciti durante le campagne elettorali, un'altra bugia di Torino 2006 da raccontare...presto vi diremo tutto.
      Fine 2002, insostenibilità ambientale delle "olimpiadi invernali Salt Lake City 2002": scopri le verità nascoste che nessun organizzatore racconterà mai! Da Saveourcanyons un documentatissimo file in inglese
      16 ottobre 2002 il Gruppo Sanpaolo IMI (partecipazioni incrociate con FIAT) tramite una controllata (OPI) si aggiudica insieme ad altre 2 banche l'appalto per erogre il finanziamento "per interventi necessari allo svolgimento dei XX Giochi Olimpici Invernali con un limite di impegno quindicennale a carico del bilancio dello Stato stimato di € 800.000.000,00. ". Incidentalmente, il numero di offerte ricevute è 1. 
      settembre 2002: antiolimpici svizzeri sconfiggono la multinazionale olimpica: succede a Berna, dove un referendum popolare schiacciante cancella la candidatura per i giochi olimpici invernali 2010!
      ...settembre 2002, già centinaia gli alberi abbattuti a Pragelato (TO) per costruire l'impianto del salto dal trampolino: per voi in esclusiva le immagini dello sviluppo sostenibile targato CIO e Torino 2006...
      30 agosto 2002, questa è la gente che avete di fronte:  «A Torino si stanno comportando bene, cominciamo a vedere le béton, ossia il cemento.."Jean-Claude Killy capo della Commissione di controllo del CIO. (La Stampa).
      "Il CIO è il nostro giudice naturale..." Valentino Castellani, presidente Torino 2006. RAI Piemonte.
      Agosto 2002, inizia la distruzione ambientale legalizzata a Pragelato per la costruzione dell'impianto del salto dal trampolino.Presto le immagini.
      6 agosto 1999/6 agosto 2002: più di 1000 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi impiccato in Argentina: la nostra pagina

      Luglio 2002, nell'inchiesta sulla corruzione di funzionari pubblici per gli appalti truccati nel Comune di Torino entra anche una delle cooperative che per Torino 2006 si è aggiudicata i primi lavori di disboscamento e movimentazione terra a Pragelato.

      Luglio 2002, Paolo Cantarella, ex Amministratore Delegato del Gruppo Fiat esce dal mondo dell'auto con una liquidazione di circa 40 miliardi ed entra nel Consiglio di Amministrazione del Toroc. Così potrà fare compagnia ad Agnelli, Nasi, Christillin, Pochettino e Rota, tutti da sempre estranei alla piccola azienda torinese...
      Luglio 2002, cantieri assassini: ancora un morto (è il 4°) nel cantiere del Villaggio Olimpico di Atene 2004 (fonte: AP, non un sindacato comunista o anarchico).
      27 giugno 2002, Torino 2006 e FIAT rapporti sempre più intimi: Gabriele Galateri, marito di Evelina Christillin vicepresidente Toroc, è addirittura il nuovo amministratore delegato della FIAT, gruppo che come noto ha numerosi interessi nei "giochi". E la buona Evelina che fa? Si dimette? Ma figuriamoci! Conflitti di interesse? Intoccabili.
      Giugno 2002: ancora un errore di Agenzia Torino 2006 che viene colta in fallo dall'organo di controllo! Se vuoi saperne di più sugli appalti di progettazione per il Salto con gli Sci e per il Bob clicca subito qui!!!
      Maggio 2002: Torino, la giunta comunale di Chiamparino (membro Toroc) sgombera le case occupate dietro la giustificazione della "restituzione alla città", ma nel contempo si prepara a sottrarre spazi pubblici favorendo (e finanziando) nuove orribili cementificazioni per le olimpiadi del 2006; volete un'opinione interessata ed interessante? Visitate http://tutto.squat.net/
      Corruzione dilagante a Torino negli appalti: ospedali, verde pubblico, opere stradali. Niente di nuovo sotto il sole...
      25 marzo 2002, dopo Oulx, rocce che possono contenere amianto anche a Pragelato, e questa volta i giornali tacciono: non si deve sapere ?
      1 marzo 2002, che clima a Torino: la Polizia di Stato impedisce (ancora 1 volta) a 3 membri di Nolimpiadi! di manifestare pacificamente e liberamente in piazza durante "Sventola la voglia di olimpiadi". Presto novità su questo.
      1 marzo 2002, Nolimpiadi! su "Liberazione", cresce inarrestabile il successo mediatico dei torinesi che non vogliono giochi sporchi in Italia e nel mondo! 
      25 febbraio 2002, tra milizie aeronautica e cecchini finisce Salt Lake City 2002 e inizia il "quadriennio olimpico" a Torino...un bel gioco dura poco, figuriamocene uno brutto: stop ai giochi!.
      Febbraio 2002: Nolimpiadi! denuncerà chiunque proponga di limitare (o limiterà) i diritti costituzionali di movimento, pensiero, parola prima e durante gli (eventuali) giochi di Torino 2006: il contratto CIO-Torino è, anche sotto questo aspetto, nullo!
      Febbraio 2002, dopo la Telecom,  e i turisti, anche il Salone dell'Auto se ne va da Torino: la conferma che a 2 anni e mezzo dall'aggiudicazione, le olimpiadi sortiscono un effetto benefico sulla città!
      Febbraio 2002, olimpiadi in crisi: la Russia minaccia di organizzare giochi altenativi, la stampa di tutto il mondo contesta le decisioni arbitrali di Salt Lake City, lo strapotere degli sponsor: il tramonto dei giochi olimpici si avvicina? 
      Gennaio-febbraio 2002, amianto a Oulx, pista di bob: i giornali ne parlano da fine gennaio 2002, ma i tecnici svolsero le indagini per conto dell'Agenzia ad ottobre e novembre 2001: non si doveva sapere ???
      Febbraio 2002: zona Stadio Comunale, arrivano valanghe di soldi (nostri!): Agenzia Torino 2006 prevede di spendere 93.000.000 di €
      11 gennaio 2002, 4 deputati greci chiedono che Henry Kissinger, membro onorario C.I.O., sia processato per crimini internazionali relativi al colpo di stato che nel 1974 rovesciò il presidente cipriota Makarios (fonte: www.greekembassy.org, 11 gennaio 2002)
      La strana storia del campeggio Val Troncea.

      Dicembre 2001: Comitato Nolimpiadi! entra in 1milione di case italiane con un servizio di "Famiglia Cristiana": e si parla di referendum per chiudere Torino 2006!

      7 novembre: CAUSA -VINTA! Il Tribunale boccia gran parte delle argomentazioni di AgenziaTorino 2006 e riconosce che Nolimpiadi! ha un interesse all'accesso ai documenti amministrativi meritevole di riconoscimento e di tutela.

      30 ottobre: CAUSA - Agenzia Torino 2006 si costituisce nel processo definendo il nostro atteggiamento "poco serio"  e le  nostre motivazioni "meramente denigratorie..."

      20 ottobre: CAUSA- Nolimpiadi! porta i giochi in Tribunale! Con una mossa a sorpresa abbiamo presentato un ricorso al TAR Piemonte contro l'Agenzia Torino 2006, l'ente pubblico che da luglio di quest'anno si rifiuta di darci documenti amministrativi...continua

      14 ottobre: Il Toroc finalmente sotto i riflettori della Commissione Europea: l'UE vuole vederci chiaro sulla figura giuridica degli organizzatori: incredibili sviluppi alle porte!

      6 agosto 1999/6 agosto 2001: 730 giorni senza verità su Pasquale Cavaliere, consigliere dei Verdi impiccato in Argentina: la nostra pagina

     

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